Best Blog of 2013 !

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domenica 22 settembre 2013

A tutti gli amici affezionati al blog,chiediamo scusa io e Don Diego per l'assenza di questi ultimi giorni.Don Diego ha avuto un piccolo intervento al'occhio,nulla di grave. Ritorneremo ad Ottobre con  nuove storie sul mondo di Hollywood e i racconti diretti di Don Diego con le stars americane. Grazie a tutti coloro che passano e passeranno sul nostro blog.
  Francesco e Don Diego.

giovedì 19 settembre 2013

Hollywood Legend :Gene Tierney

Gene Tierney .
Gene Tierney una bellezza esotica degli anni Quaranta . Era sempre un piacere vederla in film come" Il figlio della furia" con Tyrone Power, "Laura", con Dana Andrews, "Il paradiso può attendere", con Don Ameche, e la deliziosa commedia," La stagione degli amori", con la fantastica Thelma Ritter,
Gene Tierney bellezza degli anni 40.

domenica 15 settembre 2013

Storia di regime e di cinema Seconda parte.

Storia di regime e di cinema
Seconda parte.


Riprende il seguito della storia del nostro Don Diego, e stavolta ve la racconto direttamente come se stesse lui parlando a voi.
A tredici anni ebbi il mio primo impiego , in una grande boutique di pelletteria per donna. Agli inizi degli anni Cinquanta in Spagna era proibito lavorare prima dei quindici anni, ma siccome la situazione economica in casa era molto critica, io e mia sorella,dovettimo per forza trovarci un lavoro, anche se mia madre non era d accordo che lavorassi, anzi avrebbe preferito che studiassi. Se qualche volta arrivava un ispettore del lavoro, mi facevano scendere nei depositi in un sotterraneo.La boutique si trovava sulla grande Avenida di Barcelona esattamente sulla Paseo de Gracia,
Paseo de Gracia , Barcelona.
si chiamava Dory,e il mio compito era quello di aprire la porta ai clienti e all'occorrenza portare i pacchi a casa. Avevo un'uniforme con tanti bottoni dorati, detta appunto botones, e un cappellino tondo in testa. Il lavoro era diviso in due parti della giornata, dalle nove del mattino fino alle tredici, poi dalle sedici alle venti, nello spacco pomeridiano ritornavo a casa per pranzare , e c'era un bambino che abitava vicino e ogni volta che mi vedeva arrivare chiamava mia madre, credendo che io fossi qualche ufficiale , per via dell' uniforme da lavoro. La sera dopo la chiusura della boutique ,  andavo per un'ora in una scuola serale , per imparare a scrivere e a leggere. La padrona era una donna molto elegante e bella, non era sposata, ma aveva una relazione con un uomo sposato facoltoso, che le aveva aperto la boutique. Una cosa che ricordo di lei che metteva soggezione e aveva sempre un vestito dall'ampia scollatura. Nella boutique lavoravano altri quattro ragazzi, un ragazzo e tre ragazze, che si chiamavano Maria Rosa, che era innamorata di Victor Mature, Delfina che era la piu' carina delle tre , e infine c'era Carmela, che era un po' puttana e aveva la passione per gli uomini.  Con affetto ricordo gli scherzi che le tre ragazze mi facevano, perche' ero un ragazzino molto timido , ma anche molto carino, con capelli biondi e occhi azzurri. Grazie al lavoro al centro di Barcelona ebbi la fortuna di conoscere tante sale cinematografiche che li vi erano, dove in anteprima proiettavano le pellicole,mentre dove abitavo in periferia arrivavano sempre tempo dopo. Quando mi commissionavano a portare qualche pacco a casa dei clienti ,  passavo dove vi erano le officine del cinema, e ogni volta entravo per chiedere qualche propaganda dei film in proiezione. Qualcuno mi accontentava, mentre altri mi cacciavano in malo modo . La United Artists era una piccola officina, e aveva la sede in un palazzo all'ultimo piano.  Ogni volta che andavo a chiedere qualcosa, il portiere
Retro di propaganda cinematografica spagnola fine anni quaranta.
mi cacciava via , ed io nascosto aspettavo che si allontanasse per poter entrare dentro . A fine giornata ritornavo a casa sempre con tante propagande cinematografiche, e al lavoro quando mi chiedevano il perche' avesse fatto tardi, io raccontavo che il tram aveva  ritardato o altre mille scuse. I clienti, quasi sempre mi davano delle piccole mance, ed io felice quando tornavo la sera a casa gliele facevo vedere alla  mamma,
Vecchie pesetas spagnole.
e lei diceva che quei soldi erano miei, perche' li avevo guadagnati onestamente, e la Domenica andavo a vedere un film. Zio Carmelo era separato da sua moglie , ed aveva un'amante che si chiamava Carmen. La Domenica si andava al cinema con lei, e Zio Carmelo mi diceva di vigilare su di lei, che nessun uomo si avvicinasse. Con Carmen ho visto per la prima volta "Casablanca", ma lei molte volte andava con qualche

altro uomo, poi con dei cioccolatini comprava il mio silenzio. Tornati a casa zio Carmelo mi domandava se qualcuno si fosse avvicinato a Carmen , io dicevo che tutto era andato bene, poco importava se lei tradisse mio zio,la cosa che mi interessava era solo vedere il film. Per quasi tre anni ho lavorato alla boutique Dory, e qui ho avuto le mie prime responsabilita', era un lavoro che in un certo senso mi appagava, perche' portavo dei soldi a casa e avevo mia piccola indipendenza economica, poi lavorando al centro ho avuto l'opportunita' di vedere le grandi sale cinematografiche, e le officine del cinema , che a suon di cartelloni di propaganda si facevano una sorta di guerra di pubblicita'. Tempi lontani che con nostalgia mi riportano alla mia adolescenza e che con piccole cose ero felice.

venerdì 13 settembre 2013

Storia di regime e di cinema. Prima parte.

Storia di regime e di cinema.
Prima parte.

Oggi voglio raccontarvi una storia che ha ben poco di Hollywood e del suo mondo dorato, la storia di un bambino che e' cresciuto in un regime dittatoriale e severo, dove quasi tutto era proibito e questo bambino trovava sfogo ai sui sogni martoriati attraverso il grande schermo. Voglio parlarvi un po' meglio di Don Diego, che grazie a questo blog ha deciso di mettere la sua anima a nudo, perche' vuole che chi leggera',ed io lo spero tanto, possa capire come si viveva in Spagna nel periodo della guerra civile, di come con poco si poteva essere felici. La sua storia ha inizio da un padre comunista, che essendo contrario alle idee franchista dovette fuggire dalla Spagna, attraversando i Pirenei a piedi e raggiungendo, insieme a tanti altri spagnoli ribelli,la Francia, dove ci fu una vera e propria invasione. Li' l'uomo dopo un mese in un campo di concentramento riusci' ad arrivare in Germania, dove conobbe un'altra donna ed ebbe un figlio con lei. Egli abbandono' completamente la sua famiglia in Spagna, e mai mando' soldi per un aiuto, e Dona Dolores fu una vittima delle sue idee comunista, forse il suo unico errore fu quello di innamorarsi di un uomo sbagliato.
Dona Dolores da giovane.
La povera donna rimasta sola con due figli piccoli, dovette far fronte alla miseria e ando' a vivere in casa di sua suocera, che in seguito fu arrestata insieme a suo figlio, zio Carmelo, che forse ricorderete perche' lavorava al Cinema Verdi, e al suo compagno. Dona Dolores ebbe la fortuna di trovare un ufficiale umano, che le risparmio' l'ulteriore vergogna della prigione,  e che impietosito dalla donna e dai suoi due piccoli, decise di non denunciarla. Al tempo della guerra civile spagnola si ascoltava molto Radio Andorra, che trasmetteva i suoi programmi dalla parte francese dei Pirenei. Radio Andorra si seguiva clandestinamente, perche' se qualcuno del regime franchista avesse saputo si passavano guai. Anni dopo il papa' di Don Diego rientro' in Spagna da clandestino, perche' era ancora un ricercato, malato di tubercolosi, e nonostante sapesse della sua malattia, costrinse Dona Dolores a dormire con lui e ad avere rapporti intimi,al rifiuto della donna seguivano minacce e violenza fisica.
Quando l'uomo mori' oramai lei era stata contagiata della tubercolosi e dovette affrontare cure e la fortuna volle che una famiglia molto buona la aiuto' , ospitando per vari mesi Don Diego e sua sorella. L'unico ricordo del padre sono solo due cartoline, oramai sbiadite dal tempo.
Per gentile concessione di Don Diego
Dona Dolores a Londra negli anni settanta.
Don Diego dice che non era una vita facile, che tantissime famiglie ebbero la sua medesima sorte. Oggi in Spagna non c'e' piu' il sistema dittatoriale di Francisco Franco, ma egli dice che il governo ha fatto ben poco per aiutare la gente che ha subito le violenze del regime. Molti diranno cosa c'entra tutto questo con un blog di cinema, e Don Diego aggiunge che grazie al cinema era un bambino un po' piu' allegro e che lo aiutava nei momenti depressi ad immaginare una vita migliore. Il cinema e' anche questo, o forse un tempo, quando si aveva poco e niente era una scatola dei sogni.
Qui finisce la prima parte di questo racconto, nella seconda parte parlero' di come Don Diego, negli anni della sua adolescenza, fu ossessionato dal cinema.

giovedì 12 settembre 2013

Barbara Stanwyck

Barbara Stanwyck


Barbara Stanwyck e’stata un’altra delle attrici apprezzate da Don Diego e da sua madre Dona Dolores. Di solito quando si andava a vedere un film ,poi tutta la settimana in casa loro si parlava molto riguardo il film, su come fosse stata l’interpretazione di questa o di quella attrice. Dona Dolores lavorava quasi tutto il giorno, dalle dieci del mattino sino alle otto di sera, e a volte anche oltre le otto,e quando ritornava il figliolo le faceva trovare la tavola preparata, e si aspettava tutta la settimana per andare al cinema per vedere una nuova pellicola. A quei tempi non vi erano molti divertimenti, e andare al cinema era uno degli svaghi preferiti dalla gente. Riguardo Barbara Stanwyck ,Don Diego ci dice che fu una brava attrice,  dove si fece apprezzare in ruoli drammatici, ma nonostante sia stata una delle grandi interpreti dell’eta’ d’oro di Hollywood, non ha mai ricevuto un Oscar, ricevendo solo quattro nominations. Misteri Hollywoodiani. A Dona Dolores piaceva particolarmente perche’ era molto umana quando recitava.
Barbara Stanwyck e Robert Taylor
Fu sposata a Robert Taylor.
Suo partner in molti film fu George Brent, attore irlandese, che tra l’altro ha recitato anche con Bette Davis.
Tra i suoi film Don Diego ricorda:
“Stella Dallas” del 1937 , diretto da King Vidor.







“Ball of fire” diretto nel 1941 da Howard Hawks ,
accanto a Gary Cooper. Questo film e’ una specie di parodia di “Biancaneve e i sette nani”, solo che invece dei nani ci sono dei vecchi professori saggi. In questo film appare per le prime volte il Boogie Boogie, e in Spagna divenne particolarmente famoso questo ballo.
“Double indemnity”, film noir  accanto a Fred

ManMurray per la regia di Billy Wilder (1944).
“My reputation” con George Brent e la regia di Curtis Bernhardt (1945).
“The two Mrs Carrolls” ,diretto nel 1947
da Peter Godfrey, con Humphrey Bogart.
“Sorry,wrong  number”, affiancata da Burt Lancaster , per la regia di Anatole Litvak (1948).
“East side,West side” ,1949 e
diretto da Mervyn LeRoy. Con James Mason e Ava Gardner.
“Cattle Queen of  Montana”, film
western con Ronald Reagan e la regia di Allan Dwan.
Nella seconda meta’ degli anni sessanta partecipo’ al telefilm “The big valley” dove vi erano due giovani future stars, Linda Evans e Lee Majors. In Italia e’ conosciuto come “La grande vallata”.

lunedì 9 settembre 2013

Bette Davis : La preferita di Doña Dolores .

Bette Davis
La preferita di Doña Dolores .


Questo e’ un racconto dedicato a due donne straordinarie,che in un certo modo hanno incrociato i loro destini nel stesso periodo della loro vita,ma in due modi differenti. La prima e’ stata una delle piu’ grandi attrici drammatiche che Hollywood abbia avuto, e cioe’ Bette Davis,con una carriera costellata di successi tra gli anni trenta e quaranta del novecento. L’altra donna della nostra storia di oggi non e’ una attrice o una diva,ma una donna che ha dedicato la sua esistenza alla famiglia,in un periodo buio per la Spagna,il periodo di Francisco Franco, e cioe’ Doña Dolores, mamma del nostro Don Diego. Destini incrociati perche’ l’unico diversivo per Doña Dolores era andare al cinema,col piccolo Don Diego , e lei spesso si riconosceva nei ruoli che Bette Davis interpretava sul grande schermo. Vogliamo immaginare Doña Dolores e il piccolo Don Diego che dopo aver preparato due bocadillos si avviavano verso il cinema ,mano nella mano,per vedere un nuovo film di Bette Davis,al Cinema Delicias di Barcellona,a pochi isolati da casa loro, e magari , una volta iniziato il film,abbracciati  o mangiando i bacadillos , erano rapiti dall’interpretazione della Davis.
Qualche volta a loro si aggiungeva una cugina,Carmen, e il piccolo Don Diego dopo che il film era finito,di solito dopo la mezzanotte,era costretto ad accompagnare sua cugina a casa,che abitava in un palazzone al quinto piano,e dovevano arrivare sopra al buio,perche’ non vi erano luci che illuminavano le scale. Anni dopo, Doña Dolores incontrera’ Bette Davis in una rappresentazione al London Palladium Theatre di Londra
, e tra nervosismo ed eccitazione disse: Non ci credo di essere qui a vedere in persona Bette Davis,non capisco cosa dice, ma e’ troppa la mia gioia di ascoltarla .
Di Bette Davis abbiamo detto che e’ stata un’attrice molto brillante,che entrava nel ruolo in modo magistrale, ed aveva una grande espressivita'. Tra i suoi successi ,visti al Cinema Delicias da Doña Dolores e Don Diego ricordiamo:
“The old maid” ,
del 1939 diretto da Edmund Goulding.
“Dark victory” ,sempre del 1939 e ancora sotto la regia di Edmund Goulding.
“All this,and heaven too” diretto
da Anatole Livak nel 1940.
“Now,voyager” , 1942 di Irving Rapper.

A "stolen life" diretto nel 1946 da Curtis Bernhardt.

Tra le frasi famose di Bette Davis entrate nella storia del cinema ricordiamo:
"What a dump",dal film "Beyond the forest" del 1949.
Altra famosa : "Fasten your seat belts is going to be a bumpy night", dal film "All about Eve" del 1950.

sabato 7 settembre 2013

Rita Hayworth





Margarita Carmen Cansino

        Alias Rita Hayworth

Nata a Brooklyn (New York) nel 1918 , figlia di un ballerino e suonatore di chitarra spagnolo , e’ stata sicuramente una delle attrici piu’ belle che Hollywood abbia conosciuto negli anni quaranta . Dopo aver lavorato in alcuni film da B movie  con la 20th Century Fox , passa alla Columbia Pictures , ed e’ protagonista del film noir “ Gilda”,
Rita Hayworth e Glenn Ford.
diretto da Charles Vidor  nel 1946,  affiancata da Glenn Ford. Di sicuro all’epoca fu come un’onda travolgente , e la sua interpretazione resta nella storia del cinema soprattutto per la sua sensualita’ e per i numeri musicali  “ Amado mio” e “Put the blame on mame”
, cantate nella realta’ dalla cantante americana Doris Fisher . Don Diego racconta che all’epoca dell’uscita del film in Spagna ci fu un’enorme propaganda , nonostante fosse stato dichiarato come film scandaloso , per via della famosa scena in cui lei riceve uno schiaffo da Glenn Ford , dopo aver cantato “Put the blame on
mame”, e per un presunto spogliarello nel medesimo numero musicale .
La pellicola , sempre in Spagna , causo’ molte controversie perche’ negli anni quaranta era un paese fortemente cattolico-romano , e al pubblico fu destinata una versione con una forte censura , che oggi definiremo ridicola , per colpa dell’ipocrisia della Chiesa cattolica , che pero’ paradossalmente poteva vedere il film in versione integrale . Ma nonostante le critiche e la censura ,  ebbe un grande successo ,
Propaganda per "Gilda"
innanzitutto perche' la Hayworth era di origini spagnole , e poi la sua sensualita’ attirava . Per Don Diego ci sono due momenti memorabili  in questo film , il primo quando quando lei appare per la prima volta nel film e il marito le chiede : “Gilda are you decent ? “ , e lei risponde: “Me?”,


e poi dopo aver visto Johnny Farrel (Glenn Ford) lei risponde: “Sure , i’am decent”.
Seconda scena memorabile quando lei alle fine della canzone “Put the blame on mame” dice :   
“ Am not very good at  zippers”. Don Diego ci dice che la Hayworth era quasi una buona attrice oltre ad un’eccellente ballerina , infatti Fred Astaire

Fred Astaire e Rita Hayworth
disse di lei  , che  insieme a Judy Garland erano le due migliori ballerine con cui avesse mai ballato . Non era importante che tipo di film fosse , si andava al cinema solo per vedere Rita Hayworth .
Altre ottime interpretazioni di Rita Hayworth sono:
“My Gal Sal” , del 1942 diretto da Irving
Cumming , musical della 20th Century Fox , insieme a Victor Mature .
“Cover Girl” , musical accanto a Gene Kelly e diretto da Charles Vidor , e
primo musical in Technicolor della Columbia .
“Separade Tables”
del 1958 e diretto da Delbert Mann , con David Niven , Debora Kerr , Burt Lancaster , da un romanzo di Terence Rattingan , conosciuto di persona da Don Diego a Londra .
“Affair in Trinidad” film noir del 1952 , diretto da Vincent Sherman per la Columbia Pictures , di nuovo in coppia con Glenn Ford .
Anche in questo film ci sono ottimi numeri musicali .
Da ricordare anche la famosa danza dei sette veli in “Salome” (1953).

venerdì 6 settembre 2013

Maria Montez

Maria Montez 
Maria Montez

La reina del Technicolor


Oggi parleremo di Maria Montez, la prima attrice preferita da Don Diego.
Attrice della Repubblica Dominicana ,di origini spagnole da parte del parte,dotata di grande fascino e sensualita’, ebbe enorme successo a Hollywood,negli anni quaranta,grazie a film girati con la Universal. Il suo primo film a colori fu  “That night a Rio”,
del 1941 diretto da Irving Cummings,con Don Ameche,Alice Faye e Carmen Miranda, per la 20th Century Fox ,in soli due minuti di apparizione al fianco di Don Ameche,risaltando i suoi capelli rossi. Da questo momento fu conosciuta come la regina del Technicolor.
Il primo ricordo che Don Diego ha di Maria Montez e’ il film  “Arabian nights” ,del 1942,
accanto a Jon Hall,suo partner in ben sei film, e il giovane Sabu. Don Diego lo vide alla sala dove lavorava suo zio Carmelo, e di questo film ricorda in particolare la scena della battaglia,dove c’e’ un primo piano di Maria Montez nei panni della principessa Sherazade,
e lei col suo fascino e bellezza illuminava il grande schermo. Don Diego dice che la Montez non fu una grande attrice,ma ha il merito di aver creato uno stile e per molti era come una dream factory,cioe’ una fabbrica dei sogni.Le sue erano pellicole dove il bene trionfava sempre,il cattivo veniva sconfitto e la gente andava via dalla sala col sorriso sulle labbra.In Spagna era il periodo della guerra civile,dove vi era a capo Francisco Franco,dittatore per molti anni. Quindi andare al cinema,era come una distrazione al regime duro e dittatoriale imposto dal Caudillo. Don Diego mi parlava del periodo europeo della Montez,quando sposo’ il francese  Jean-Pierre Aumont ,nel 1942, e per alcuni contrasti con la Universal,lascio’ Hollywood per venire a vivere in Europa,dove giro’ quattro pellicole. Questo di sicuro e’ il periodo peggiore per la Montez,dove girava pellicole non adatte a lei. Don Diego di questo periodo ricorda la pellicola “Portrait d’un assassin” ,1949,
del regista francese Bernard-Roland , accanto a Erich von Stroheim, e dice che e’ di sicuro la peggiore interpretazione di Maria Montez, anche perche’ il film fu girato in bianco e nero, e il pubblico era abituato a vedere la Montez a colori. Nel tempo lei e’ diventata un’icona gay e viene ricordata nel film americano del 1970 “The boys in the band” ,
dove uno dei protagonisti ,durante un party gay dice di sentirsi come Maria Montez la regina del Technicolor.
Maria Montez muore per un attacco cardiaco nel 1951, a soli 39 anni,e venne ritrovata morta annegata nella sua vasca da bagno. Per Don Diego questo fu un giorno triste, perche’ finiva un’epoca e per lui la Montez era sto il suo primo amore, poi venne Marilyn Monroe e per ultima ha amato Lady Diana. Oggi e’ sepolta nel cimitero parigino Montparnasse.
Frasi famose che particolarmente ricorda Don Diego.
La prima e’ tratta dal film “Cobra woman” del 1944 con Jon Hall e Sabu , dove lei in modo austero dice : King Cobra !

La seconda frase dal musical “Gipsy Wildcat”, sempre del 1944, e ancora a fianco di Jon Hall in cui lei in modo allegro dice: Tonio, my music!


giovedì 5 settembre 2013

DON DIEGO.

DON DIEGO.
Don Diego



Il primo post del blog e’ doveroso dedicarlo a Don Diego,colui che mi ha ispirato a crearlo.
Voglio parlarvi di lui e del suo approccio al mondo del cinema, facendocelo immaginare  ragazzino e i suoi sentimenti ed emozioni verso un mondo dorato , quale scappatoia alla poverta’ del dopoguerra.
Don Diego nasce a Barcellona,nella zona del porto, da una famiglia di umili origini.I suoi primi contatti al mondo del cinema avvengono grazie a zio Carmelo,che lavorava presso il Cinema Verdi, in onore del grande musicista  italiano Giuseppe Verdi, e ogni sera portava il pasto a suo zio, supplicando la nonna perche’ fosse lui a farlo. Arrivato da zio Carmelo il piccolo Don Diego chiedeva insistentemente di poter entrare per vedere il film , nonostante l'avesse visto gia' le sere precedenti,e zio Carmelo accontentava sempre il piccolo nipote. Egli una volta entrato nel cinema  sognava con le grandi stelle di Hollywood, e a sua volta sperava  di diventare un grande attore, ma tornato a casa,sua madre lo faceva tornare coi piedi per terra, dicendogli che doveva studiare piuttosto che pensare agli attori. Don Diego ci ricorda di suo cugino Manolo, che era innamorato di Deanna Durbin,star della Universal Picture degli anni trenta e quaranta, mentre lui della esotica Maria Montez,anche lei punta della Universal, e ogni volta litigavano su chi fosse la piu’ bella e la piu’ brava. Una volta cresciuto, e coi primi soldi guadagnati , frutto del suo lavoro, Don Diego il Sabato da solo andava al cinema, ed era rapito dai film di Jon Hall, partner in molti film di Maria Montez ,

Jon Hall e Maria Montez
Tyrone Power
e da Tyrone Power, consacrato al successo mondiale, grazie a film come “Sangue e arena”, e “La maschera di Zorro”.
Il primo film in assoluto che il piccolo Don Diego vide fu “North West  Mounted Police” , del 1940. Primo film in Technicolor diretto da Cecil B. DeMille , con protagonista Gary Cooper ,Madeleine Carrol e Paulette Goddard, prodotto dalla Paramount Pictures.

Di questo film ricorda i colori molto forti. Del periodo adolescenziale Don Diego ricorda oggi con nostalgia le emozioni che trasmettevano i film di allora, di quando si entrava in una sala cinematografica e man mano le luci si facevano sempre piu' soffuse, poi di nuovo si accendevano mille luci colorate e tre sipari si aprivano ad agio. I primi due erano di stoffa pesante,mentre il terzo era di velo trasperente e lentamente scopriva il grande schermo,e la gente gridava per l’emozione, finche’ non apparivano i primi titoli e il silenzio regnava sovrano in sala. Poi quando finiva il film,  c’era sempre una sorpresa, di solito era un cartoon  di Donald Duck, Mickey Mouse o della sensuale Betty Boop, e la gente in sala esultava di nuovo di gioia per l’inaspettata sorpresa !
Ancora mi racconta che quando c’erano i grandi film, in sala regalavano delle piccole figurine sugli attori o sul film stesso, che dovevano essere collocate in un album. Quelle che non si riuscivano a trovare e le doppie si andavano a scambiare in un piccolo negozietto gestito da Donna Aurelia, un donna piccola e grassa, che guardava i piccoli attraverso i suoi occhialini. Donna Aurelia dava una figurina in cambio di due. Don Diego ricorda che si scambiavano anche a scuola ,con gli amici, un po’ come avviene ancora oggi.
Don Diego mi dice che oggi i film hanno perso il loro glamour e fascino, che purtroppo la Hollywood dorata di un tempo e’ finita e che non ritornara’ piu’.Gli da fastidio che ora quando si va a vedere un film in una sala cinematografica, non ci sono piu’ i titoli iniziali, con i nomi degli attori ,ma alla fine, e la gente non aspetta una volta finito il film.