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giovedì 5 settembre 2013

DON DIEGO.

DON DIEGO.
Don Diego



Il primo post del blog e’ doveroso dedicarlo a Don Diego,colui che mi ha ispirato a crearlo.
Voglio parlarvi di lui e del suo approccio al mondo del cinema, facendocelo immaginare  ragazzino e i suoi sentimenti ed emozioni verso un mondo dorato , quale scappatoia alla poverta’ del dopoguerra.
Don Diego nasce a Barcellona,nella zona del porto, da una famiglia di umili origini.I suoi primi contatti al mondo del cinema avvengono grazie a zio Carmelo,che lavorava presso il Cinema Verdi, in onore del grande musicista  italiano Giuseppe Verdi, e ogni sera portava il pasto a suo zio, supplicando la nonna perche’ fosse lui a farlo. Arrivato da zio Carmelo il piccolo Don Diego chiedeva insistentemente di poter entrare per vedere il film , nonostante l'avesse visto gia' le sere precedenti,e zio Carmelo accontentava sempre il piccolo nipote. Egli una volta entrato nel cinema  sognava con le grandi stelle di Hollywood, e a sua volta sperava  di diventare un grande attore, ma tornato a casa,sua madre lo faceva tornare coi piedi per terra, dicendogli che doveva studiare piuttosto che pensare agli attori. Don Diego ci ricorda di suo cugino Manolo, che era innamorato di Deanna Durbin,star della Universal Picture degli anni trenta e quaranta, mentre lui della esotica Maria Montez,anche lei punta della Universal, e ogni volta litigavano su chi fosse la piu’ bella e la piu’ brava. Una volta cresciuto, e coi primi soldi guadagnati , frutto del suo lavoro, Don Diego il Sabato da solo andava al cinema, ed era rapito dai film di Jon Hall, partner in molti film di Maria Montez ,

Jon Hall e Maria Montez
Tyrone Power
e da Tyrone Power, consacrato al successo mondiale, grazie a film come “Sangue e arena”, e “La maschera di Zorro”.
Il primo film in assoluto che il piccolo Don Diego vide fu “North West  Mounted Police” , del 1940. Primo film in Technicolor diretto da Cecil B. DeMille , con protagonista Gary Cooper ,Madeleine Carrol e Paulette Goddard, prodotto dalla Paramount Pictures.

Di questo film ricorda i colori molto forti. Del periodo adolescenziale Don Diego ricorda oggi con nostalgia le emozioni che trasmettevano i film di allora, di quando si entrava in una sala cinematografica e man mano le luci si facevano sempre piu' soffuse, poi di nuovo si accendevano mille luci colorate e tre sipari si aprivano ad agio. I primi due erano di stoffa pesante,mentre il terzo era di velo trasperente e lentamente scopriva il grande schermo,e la gente gridava per l’emozione, finche’ non apparivano i primi titoli e il silenzio regnava sovrano in sala. Poi quando finiva il film,  c’era sempre una sorpresa, di solito era un cartoon  di Donald Duck, Mickey Mouse o della sensuale Betty Boop, e la gente in sala esultava di nuovo di gioia per l’inaspettata sorpresa !
Ancora mi racconta che quando c’erano i grandi film, in sala regalavano delle piccole figurine sugli attori o sul film stesso, che dovevano essere collocate in un album. Quelle che non si riuscivano a trovare e le doppie si andavano a scambiare in un piccolo negozietto gestito da Donna Aurelia, un donna piccola e grassa, che guardava i piccoli attraverso i suoi occhialini. Donna Aurelia dava una figurina in cambio di due. Don Diego ricorda che si scambiavano anche a scuola ,con gli amici, un po’ come avviene ancora oggi.
Don Diego mi dice che oggi i film hanno perso il loro glamour e fascino, che purtroppo la Hollywood dorata di un tempo e’ finita e che non ritornara’ piu’.Gli da fastidio che ora quando si va a vedere un film in una sala cinematografica, non ci sono piu’ i titoli iniziali, con i nomi degli attori ,ma alla fine, e la gente non aspetta una volta finito il film.

3 commenti:

  1. Passo con piacere a visitare il tuo blog!
    Ciao
    Fabrizio

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  2. emozionante conoscere la vita di Don Diego... con i suoi racconti di vita quotidiana e la sua passione per il cinema.... e condivido con lui che nei film di oggi nn c'e più fascino ... maria

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