Seconda parte.
Riprende il seguito della storia del nostro Don Diego, e stavolta ve la racconto direttamente come se stesse lui parlando a voi.
A tredici anni ebbi il mio primo impiego , in una grande boutique di pelletteria per donna. Agli inizi degli anni Cinquanta in Spagna era proibito lavorare prima dei quindici anni, ma siccome la situazione economica in casa era molto critica, io e mia sorella,dovettimo per forza trovarci un lavoro, anche se mia madre non era d accordo che lavorassi, anzi avrebbe preferito che studiassi. Se qualche volta arrivava un ispettore del lavoro, mi facevano scendere nei depositi in un sotterraneo.La boutique si trovava sulla grande Avenida di Barcelona esattamente sulla Paseo de Gracia,
![]() |
| Paseo de Gracia , Barcelona. |
![]() |
| Retro di propaganda cinematografica spagnola fine anni quaranta. |
![]() |
| Vecchie pesetas spagnole. |
altro uomo, poi con dei cioccolatini comprava il mio silenzio. Tornati a casa zio Carmelo mi domandava se qualcuno si fosse avvicinato a Carmen , io dicevo che tutto era andato bene, poco importava se lei tradisse mio zio,la cosa che mi interessava era solo vedere il film. Per quasi tre anni ho lavorato alla boutique Dory, e qui ho avuto le mie prime responsabilita', era un lavoro che in un certo senso mi appagava, perche' portavo dei soldi a casa e avevo mia piccola indipendenza economica, poi lavorando al centro ho avuto l'opportunita' di vedere le grandi sale cinematografiche, e le officine del cinema , che a suon di cartelloni di propaganda si facevano una sorta di guerra di pubblicita'. Tempi lontani che con nostalgia mi riportano alla mia adolescenza e che con piccole cose ero felice.




Proprio bella , continua? MT
RispondiEliminaCerto MT.. Don Diego ha tante cosa da raccontarci,sono felice , e anche lui lo sara', che la storia sia piaciuta... <3.. Grazie cara!!!
RispondiElimina